Dry January: cosa succede quando smetti di bere

Dry January: cosa succede quando smetti di bere

Cosa succede quando smetti di bere è una domanda che ci si pone non solo Dry January ma anche Sober October: parliamo di tendenze viralissime in cui per un mese si rinuncia a brindare con le amiche a suon di bollicine. E, visto che per vedere realmente gli effetti che l'alcol detox provoca sulla salute in generale, ma anche sulla nostra pelle, è stimato che ci vogliano 28 giorni, magari, dopo aver valutato bene cosa succede con i propri occhi, si potrebbe essere spinti a rinunciare in maniera definitiva a vino, birra e cocktail.

Gli effetti dell'alcol sulla pelle

Chiaramente sappiamo che non è facile pensare di sostituire il bicchiere di rosso serale con l'acqua o lo Spritz dell'aperitivo con un analcolico, anche se non se ne abusa. Questo perché il consumo di alcol è radicato nella nostra cultura e nelle norme sociali. È l'unica bevanda che altera la mente a essere socialmente accettata. L'unica molla che potrebbe spingere a limitarlo fino ad arrivare a smettere, è avere la piena consapevolezza di quali saranno i benefici cutanei e con quali tempistiche si manifesteranno.

«L’alcol disidrata profondamente la pelle e dilata i vasi sanguigni, incrementando la permeabilità capillare e microvascolare. Questo porta a infiammazioni, arrossamenti e teleangectasia (ingrossamenti dei vasi sanguigni spesso innocui ma antiestetici, ndr.). Inoltre, l'acetaldeide genera specie reattive di ossigeno che danneggiano il Dna cellulare, provocando stress ossidativo e alterazioni epigenetiche. Gli effetti visibili sulla pelle includono l’aggravamento di occhiaie, fotosensibilità, prurito, macchie cutanee, invecchiamento precoce, acne, rosacea, psoriasi, dermatite atopica e molte altre patologie degenerative. Anche unghie e palmi di mani e piedi possono subire alterazioni», premette Anna Lisa Gramellini, biologa e cosmetologa, titolare del brand World of Beauty.

Cosa cambia il viso quando si smette di bere?

«Gli effetti dell'interruzione del consumo di alcol sulla pelle variano in base a diversi fattori, tra cui età, sesso, predisposizione genetica e stile di vita. Tuttavia, in generale, si possono osservare notevoli miglioramenti nel corso del tempo. Già dopo le prime settimane la pelle apparirà più idratata e meno arrossata. Dopo un mese senza alcol, poi, diventa più luminosa, meno opaca con occhiaie e gonfiori meno evidenti. Effetti ancora più visibili ci saranno dopo 3/6 mesi. Questi possono essere potenziati e amplificati da una routine specifica e uno stile di vita sano», spiega Gramellini.

Smettere del tutto di consumare alcol contribuisce ad avere un aspetto più giovane, luminoso e rivitalizzato. Interrompere questa abitudine rappresenta un passo fondamentale per migliorare la salute del corpo, della mente e della pelle.

La skincare routine quando si smette con l'alcol

Ma per potenziare questi effetti, qual è la skincare routine da seguire? «Per aiutare la pelle a rigenerarsi è essenziale seguire una routine di bellezza mirata e costante, con particolare attenzione la sera, quando il derma attiva i processi di riparazione cellulare. Per la detersione, utilizzare un detergente naturale delicato e ricco di principi attivi idratanti, lenitivi e di riequilibrio del microbioma della pelle e della barriera cutanea; ingredienti specifici come prebiotici, estratto di moringa oleifera e xylitylglucoside, derivato dalla fermentazione di cereali, sono fondamentali. Quest'ultimo, in particolare, riduce la perdita di idratazione e stimola la produzione di ceramidi, rafforzando la pelle. Applicare poi su viso, collo e contorno occhi un’essenza a base di estratti fermentati di cereali, vitamina C ed esosomi vegetali, per favorire la rigenerazione cellulare e migliorare l'elasticità della pelle. Completare con siero e crema specifici e diversificati per mattino e sera.

Al mattino preferire formulazioni skincare idratanti, antiossidanti che contengano principi attivi prebiotici, postbiotici e peptidi biomimetici di glutatione per aiutare a ridurre l'infiammazione e la decongestionare i tessuti. La sera è il momento ideale per utilizzare prodotti concentrati dalla funzione riparatrice, come booster e maschera notturna, optando per formulazioni ricche di niacinamide, vitamine K, E e C, note per le loro proprietà antiossidanti e rigeneranti, ingredienti funzionali come l'acido ialuronico, l'estratto di mirtillo, il melograno e il resveratrolo che migliorano l’idratazione, con azione antiossidante, rimpolpante e vaso- tonica per migliorare la condizione dei capillari», suggerisce l'esperta.

Un'attenzione in più durante il giorno: «Al mattino, come step finale, è fondamentale applicare una protezione solare con filtri fisici e vitamina E, per difendere la pelle dai raggi UV e prevenire ulteriori danni legati alla fotosensibilità, spesso esacerbata dal consumo di alcolici. Durante la
giornata bere tanta acqua naturale. Non dimentichiamo, infine, che un sonno di qualità è essenziale: dormire profondamente aiuta la rigenerazione cellulare» conclude la cosmetologa.

In sintesi, interrompere l’assunzione di alcolici è solo il primo passo verso una pelle più
sana. Un’accurata skincare routine, unita a un buon riposo, può fare la differenza nel
recupero della pelle, restituendole idratazione, tono e luminosità. Tra i buoni propositi 2025, no alcol? Se vogliamo risplendere, facciamoci un pensierino.

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